Piano regolatore di via Madre di Dio, 1957

DATA: 1957
TITOLO: Piano regolatore di massima di via Madre di Dio
TIPOLOGIA: piano particolareggiato*
FORMA: approvato
RESPONSABILITÀ: Ufficio tecnico comunale
COLLOCAZIONE:  Settore pianificazione urbanistica del Comune di Genova  (Spu), cartella 124; Biblioteca centrale Berio (Bcb); Biblioteca universitaria (Bu)
DOCUMENTI SCHEDATI:  4 materiali scritti, 10 materiali grafici



Note

*Si tratta di una variante al piano regolatore del 1932 approvata con Decreto del Presidente della Repubblica n. 340 del 27 marzo 1957 e poi nuovamente approvata (in una nuova versione) con Decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 1966.
La variante del 1966 è redatta con la consulenza dell’arch. Mario Cusmano e dell’arch. Ignazio Gardella (progettista della parte del piano esecutivo riguardante il parco pubblico).

Materiali grafici

1. Planimetria del piano particolareggiato di via Madre di Dio. Scala 1:500, 1957 (Spu);
2. Piano particolareggiato di via Madre di Dio. Stato attuale. Scala 1:500, 1957 (Spu);
3. Planimetria del piano particolareggiato di via Madre di Dio. Rete fognaria. Scala 1:500, 1957 (Spu);
4. Planimetria del piano particolareggiato di via Madre di Dio. Numerazione lotti. Scala 1:500, 1957 (Spu);
5. Planimetria del piano particolareggiato di via Madre di Dio. Piano parcellare.Scala 1:500, 1957 (Spu).
6.Planimetria del piano particolareggiato di via Madre di Dio contenuta nel piano regolatore di massima delle zone centrali della città. Scala 1:2000, 1959 (documento contenuto nel Prg 1959) (Spu, Bcb).

Cronologia
1932, 8 settembre: Regio decreto legge di approvazione del piano regolatore di alcune zone del centro città (comprende l’area di via Madre di Dio).
1949, 18 e 19 febbraio: delibere del Consiglio comunale n. 182 e 185 con le quali viene bandito il concorso nazionale per il piano regolatore generale di massima e il piano particolareggiato di alcune zone centrali (16 progetti partecipanti).
1949, dall’8 settembre al 14 novembre: riunioni della Commissione giudicatrice del concorso pubblico. Nessun partecipante viene ritenuto meritevole del primo premio assoluto, vengono classificati al secondo posto a pari merito i progetti presentati dai due gruppi: Christen-Esposti-Perelli e Grassi-Pifferi-Ressa.
1955, 7 gennaio: delibera del Consiglio comunale di adozione del piano regolatore (in variante al piano del 1932).
1955, 21 gennaio: domanda di approvazione trasmessa al Ministero dei lavori pubblici.
1957, 27 marzo: Decreto del Presidente della Repubblica n. 340 di approvazione del piano regolatore del centro di Genova riguardante la zona di via Madre di Dio. Negli anni successivi al 1957, le vicende del piano per via Madre di Dio evolvono nel modo seguente:
1959, 30 gennaio: delibera del Consiglio comunale n. 183 di approvazione del piano particolareggiato di esecuzione e modifica di alcune zone del centro della città, relativo al nuovo palazzo degli uffici comunali cadente nella zona di via Madre di Dio (scomparto 1).
1959, 30 gennaio: delibera del Consiglio comunale n. 184 di approvazione del piano particolareggiato di esecuzione e modifica di alcune zone del centro della città, relativo allo scomparto 16, sito in prossimità di via del Colle, della piazzetta Librai, del vico Esca e del vico San Giambattista.
1959, 30 gennaio: delibera del Consiglio comunale n. 185 di approvazione del piano particolareggiato di esecuzione e modifica di alcune zone del centro della città, variante della zona di via Madre di Dio, relativo agli scomparti 10, 11, 12, siti in prossimità della salita Boccafò e di Carignano il Piccolo.
1960, 18 gennaio: delibera del Consiglio comunale n. 59 di approvazione del piano particolareggiato di esecuzione e modifica di alcune zone del centro della città, variante della zona di via Madre di Dio, relativo agli scomparti 15, 17, 19, siti a ponente di via Fieschi, a mezzogiorno del grattacielo di piazza Dante, ed a tramontana di salita Boccafò.
1961, 17 giugno: Decreto del Presidente della Repubblica di approvazione del piano particolareggiato relativo ai comparti 15, 17, 19 (i piani relativi agli altri comparti non sono stati approvati).
1964: proposta di nuovo piano particolareggiato di esecuzione per la zona di via Madre di Dio proposto da Konrad Wachsmann.
1964, 8 giugno: deliberazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici n. 1138 di approvazione preventiva con cui il Ministero autorizza il Comune a studiare una nuova variante al Prg del 1959 per la zona di via Madre di Dio (nota del Ministero dei lavori pubblici n. 3174 del 16 settembre 1964).
1964, 29 settembre: delibera del Consiglio comunale n. 1883 di approvazione del piano particolareggiato di via Madre di Dio, con variante al Prg del 1959 e variante al piano particolareggiato parziale approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 giugno 1961 e revoca delle deliberazioni consiliari n. 183, 184 e 185 del 31 gennaio 1959. Que-338 sta variante procede ad un accorpamento dei volumi previsti dal precedente piano in tre grossi nuclei, prevedendo la creazione di un vasto parco pubblico.
1966, 7 febbraio: Decreto del Presidente della Repubblica di approvazione del nuovo piano particolareggiato.
1971, 4 febbraio: Decreto del Ministero dei lavori pubblici n. 2466 di proroga dei termini di esproprio e inizio lavori.
1972, 3 luglio: delibera del Consiglio comunale n. 1198 di adozione della variante al Prg 1959 intesa ad estendere la destinazione d’uso a servizi generali amministrativi ad aree comprese nel piano particolareggiato di via Madre di Dio.

Riferimenti bibliografici

Luigi Carlo Daneri e altri, La sistemazione urbanistica della zona di Piccapietra, San Vincenzo, Madre di Dio, relazione presentata al concorso, Genova, 1949.
- «I nuovi lavori di prosecuzione della via Dante», Genova, settembre 1928.
Eugenio Fuselli, «Nuovi aspetti della città: Piccapietra, San Vincenzo, Madre di Dio», Genova, dicembre 1949.
- «Chi sono (e dove si celano) i padroni di via Madre di Dio», Il Secolo XIX, 17 aprile 1976.
Paolo Sica, Storia dell’urbanistica. Il Novecento, parte II, Laterza, Roma-Bari, 1978, p. 445-454.
Bruno Gabrielli, «Genova: isola felice della cultura architettonica o ambigua area defilata», Casabella, n. 443, 1979.
Ennio Poleggi, Paolo Cevini, Genova, Laterza, Bari, 1981, p. 245.
Pietro Patrone, Daneri, Sagep, Genova, 1982, p. 96-97.
Ignazio Gardella, «Il progetto e la presenza del passato», Recuperare, n. 9, 1984.
Loredana Seassaro, «Memoria storica e frammenti della città perduta», Recuperare  n. 9, 1984.
Claudio Buscaglia, «Storia di un progetto rifiutato», I magazzini del sale
, n.9, 1988.
Carlo Bertelli, «I centri direzionali di Genova. Qualche elemento di valutazione», Archivio di Studi Urbani e Regionali, n. 34, 1989.
Mauro Pedemonte, «Cento anni di sventramenti», Il Secolo XIX, 11 agosto 1993.
Note
Trattandosi di una variante al piano di massima delle zone centralidella città, si veda anche il piano regolatore del 1932