Piano regolatore di massima delle zone centrali della città, 1932

DATA: 1932
TITOLO:  Piano regolatore di massima delle zone centrali della città di Genova
TIPOLOGIA:  piano regolatore edilizio
FORMA: approvato
RESPONSABILITÀ: Aldo Viale (Ufficio tecnico comunale) e Giulio Zappa (estensore del progetto «Janua», primo classificato al concorso del 1930)
COLLOCAZIONE: Archivio storico del Comune di Genova (Asc), schedario Fondo Urbanistica, 13; Settore pianificazione urbanistica del Comune di Genova (Spu), volume 50; Biblioteca centrale Berio (Bcb)
DOCUMENTI SCHEDATI:  15 materiali scritti, 5 materiali grafici



Note

In questa scheda ci si riferisce alle vicende del piano di massima delle zone centrali fino al 1932. Successivamente sono redatti dagli Uffici tecnici comunali le seguenti varianti e i seguenti piani attuativi:
Piano regolatore di via Madre di Dio;
Piano particolareggiato di piazza Dante-Carignano-Bernardine, zona A;
Piano particolareggiato della zona orientale del Bisagno, zona B;
Piano particolareggiato del centro per la zona del Cavalletto e del Prato, zona C;
Piano regolatore di San Vincenzo, zona D;
Piano particolareggiato di Villa Serra, zona E;
Piano particolareggiato di piazza della Vittoria, zona G;
Piano particolareggiato del Porto Franco, zona H;
Piano particolareggiato relativo a corso Aurelio Saffi, zona I;
Piano particolareggiato di Piccapietra, zona P.

Materiali grafici
1. Planimetria generale. Scala 1:2000 (documento originale) (Spu);
2. Planimetria generale. Scala 1:2000 (documento contenuto nel Prg 1959) (Spu, Bcb);
3. Planimetria generale. Scala 1:2000 (documento in copia) (Asc);
4. Planimetria generale. Scala 1:2000 (documento in copia eliografica) (Spu);
5. Planimetria generale con le varianti aggiornate al 1937. Scala 1:2000 (Spu).

Cronologia
1932, 21 aprile: delibera podestarile n. 1012 di adozione del piano da parte della Consulta municipale.
1932, 8 settembre: Regio decreto legge n. 1390 di approvazione del piano e dichiarazione di pubblica utilità.
1933, 20 marzo: Legge n. 361, conversione in legge del Regio decreto legge n. 1390.
1935, 10 ottobre: Regio decreto legge n. 1981 contenente norme chiarificative ed estensive delle agevolazioni fiscali per l’esecuzione delle opere del piano regolatore della città di Genova.
1936, 4 giugno: Regio decreto legge n. 1419 con norme integrative al Regio decreto legge 8 settembre 1932.

Riferimenti bibliografici
- «Le opere pubbliche nell’ultimo anno del decennale», Genova, ottobre 1932.
Aldo Viale, «Il piano regolatore generale di Genova» (parte III), Genova
, marzo 1932.Eugenio Fuselli, «Il piano regolatore di Genova», Architettura, dicembre 1932.
Eugenio Fuselli, Il piano regolatore di Genova, Treves Treccani Tuminelli,Milano-Roma, 1932.
Cesare Marchisio, Il nuovo piano regolatore del centro di Genova, Genova,1932.
Consorzio impresari edili liguri, La sistemazione della zona tra via XX settembre e via Dante in Genova, Genova, 1932.
Comune di Genova, Piano regolatore di massima di alcune zone del centro della città, Genova, 1932.
- «La strada galleria in prosecuzione di via Dante», Genova, settembre 1933.
Mario Braccialini, «Le demolizioni di via Dante», Genova, maggio 1935.
Cesare Marchisio, «Varianti al piano di esecuzione di piazza Dante», Genova
, gennaio 1937.
Ettore Pavolini, «La demolizione del colle di Morcento», Genova, aprile1937.
Cesare Marchisio, «Le opere genovesi dell’anno XV», Genova, novembre1937.
Mario Braccialini, «Piani regolatori parziali e varianti per la sistemazione del centro di Genova», Genova, dicembre 1938.
Ferdinando Reggiori, «Grandezza di Genova. Una città in lotta con la terra e con il mare», Le vie d’Italia, marzo 1947.
Eugenio Fuselli, «Nuovi aspetti della città: Piccapietra, San Vincenzo, Madre di Dio», Genova, dicembre 1949.
Mario Braccialini, «Il piano regolatore di Genova», Genova, settembre 1957.
Luigi Carlo Daneri, Curriculum dal 1923 al 1962, Genova, 1963.
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