Progetto di piano regolatore e di ampliamento nella regione di Albaro, 1906

DATA: 1906
TITOLO: Progetto di piano regolatore e di ampliamento della regione di Albaro
TIPOLOGIA:  piano di ampliamento
FORMA: adottato
RESPONSABILITÀ: Ufficio tecnico comunale
COLLOCAZIONE: Archivio storico del Comune di Genova (Asc), schedario Piani regolatori, volume 48; Collezione topografica del Comune di Genova (Ctc), cartella fuori schedario, coll. n. 3778
DOCUMENTI SCHEDATI: 15 materiali scritti, 4 materiali grafici



Materiali grafici

1. Progetto del piano regolatore e di ampliamento della Regione di Albaro. Planimetria. Scala 1:5000, 10.02.1906 (Asc);
2. Progetto del piano regolatore e d’ampliamento della Regione di Albaro. Planimetria. Scala 1:5000, [1906] (Asc);
3. Strada di circumvallazione a mare. Planimetria. Scala 1:10.000, [1906](Asc);
4. Piano regolatore di San Francesco d’Albaro. Tav. II: rete stradale principale. Planimetria, 62x43 cm (bxh) (redazione Cesare Gamba). Scala 1:2000, [1906](Ctc).

Cronologia

1904, 5 gennaio: la pratica del piano di Albaro, avviata con il bando di concorso pubblico nel 1900, viene riaperta dopo che era stata sospesa a seguito della morte del sindaco. La Giunta municipale nomina così una nuova Commissione per l’esame dei progetti partecipanti (degli Ingegneri S. Picasso e E. Sanjust di Teulada) a cui si è aggiunto quello dell’Ufficio tecnico comunale (degli ingegneri Alberto Garassini e Carlo Bisogno).
1904, 24 settembre: la Commissione viene sciolta a causa della caduta del Consiglio comunale, in seguito alle dimissioni del sindaco Gio Batta Borragini, dopo un’ondata di tre giorni di sciopero generale nella città*.
1905, 17 marzo: nomina di una nuova Commissione a carattere strettamente consigliare. La presiede il nuovo sindaco Alberto Cerruti e ne sono membri i consiglieri ingegneri L. Figari, C. Bozano, G.B. Carpineti, G. D’Oria, G.  Dufour, G. Malatto, S. Picasso, N. Ronco, il direttore dell’Ufficio tecnico A. Garassini e il consigliere G. Poggi.
1905, 30 aprile: la Commissione dopo aver esaminato i progetti indirizza la scelta sul progetto comunale. Tuttavia, la priorità attuativa data, nella relazione, alla realizzazione della passeggiata a mare mette in luce il progetto dell’Ing. Dario Carbone, già più volte presentato all’attenzione del Consiglio.
1905, luglio: la Commissione, ancora in vigore, redige una nuova relazione su pressione della Giunta, a seguito della campagna di stampa sollevata dal progetto Carbone e dagli interessi immobiliari ad esso connessi. In tale relazione, la Commissione ribadisce la scelta del progetto dell’Ufficio tecnico**.
1905, 8 agosto: interpellanza del consigliere D’Oria per i continui rinvii all’approvazione del piano, attuati al fine di riproporre il progetto Carbone.
1905, 9 agosto: nomina di una quarta Commissione composta dall’ing. marchese Giacomo Reggio, dall’ing. Luigi Luiggi e dal senatore Pietro Tortarolo.  I progetti esaminati sono quelli dell’Ufficio tecnico comunale, quello di Dario Carbone e, inseritosi nella contesa, quello di Cesare Gamba.  Il confronto, imperniato sulla realizzazione della passeggiata a mare, avviene fra il progetto dell’Ufficio tecnico e quello di Carbone, mentre il progetto Gamba viene ignorato.
1906, 8 gennaio: la quarta Commissione presenta la sua relazione e sceglie ancora una volta il progetto dell’Ufficio tecnico comunale.
1906, 21 febbraio: l’assessore Figari presenta alla Giunta comunale il piano regolatore e d’ampliamento della regione d’Albaro, redatto dall’Ufficio dei lavori pubblici e contenente le modificazioni suggerite dalla quarta Commissione.  La Giunta ad unanimità di voti delibera di rassegnare la proposta all’approvazione del Consiglio comunale.
1906, marzo: nelle sedute consiliari del 12 e del 15 marzo 1906 si approva il piano e lo schema di legge. Il termine per la completa attuazione viene stabilito in quaranta anni, con possibilità, per Regio decreto, di varianti, riconosciute «opportune» nello sviluppo della sua attuazione***.
Note
*Fortissime sono in questo periodo le tensioni sociali, che si manifestano in burrascose battaglie politiche all’interno del Consiglio e condizionano gli indirizzi di pianificazione della città: il piano di Albaro costituisce, in tal senso, un esempio eclatante. Le dimissioni del sindaco Gio Batta Boraggini rallentano ulteriormente l’iter di approvazione del piano. 
** Si ricorda che il 3 luglio 1905 il sindaco Alberto Cerruti rinuncia all’incarico per motivi di salute. Il 18 luglio il Consiglio nomina sindaco l’assessore anziano Da Passano, che il 24 dello stesso mese formula il suo programma. 
*** Le opposizioni al piano saranno numerosissime (57 domande) e comporteranno, come risposta da parte dell’Amministrazione pubblica, la redazione di una variante al piano.

Riferimenti bibliografici

Dario Carbone, Passeggiata a mare fra i torrenti Bisagno e Sturla con piano regolatore schematico di S. Francesco e S. Luca d’Albaro, Genova, 1905.
Commissione della Giunta municipale, ingegneri P. Tortarolo, L. Luiggi, G. Reggio, Intorno ad alcuni progetti di ingrandimento edilizio ad oriente di Genova. Esame e studi della commissione nominata il 9 agosto 1905 dalla Onorevole Giunta Municipale, Genova, 1906.
Comune di Genova, Progetto di piano regolatore e di ampliamento della regione di Albaro, Genova, 1906.
Cesare Gamba, Sulla viabilità del centro di Genova. Osservazioni e proposte, Armanino, Genova, [1915].
Franca Balletti, Bruno Giontoni, Contributi per la storia dell’urbanistica genovese: studi e documenti. 1881-1914, Quaderni di Urbanistica, vol. II, Università degli Studi di Genova, Facoltà di Architettura, 1976, scheda 105.
Carlo Bertelli, Anna Maria Nicoletti, Una gentile città moderna. L’espansione urbana tra Otto e Novecento: il caso di Albaro a Genova, Franco Angeli, Milano, 1988, p. 107-132.
Guglielmo Polastri, Idee per la città. Progetti e proposte per la Genova fra ’800 e ’900, Università degli Studi di Genova, Facoltà di Ingegneria, Istituto di Architettura e Tecnica Urbanistica, Genova, 1988, p. 5.
Franca Balletti, Bruno Giontoni, Una città fra due guerre, De Ferrari Editore, Genova, 1990, p. 116-128.
Fabio Roberto, L’edilizia residenziale pubblica a Genova nella prima metà del Novecento, Compagnia dei librai, Genova, 1999, p. 45-46.