Architettura della città
del Mediterraneo orientale: tipi, struttura e progetti della città fisica


Dipartimento POLIS - Sezioni - aggiornato il 30 novembre 2000

Obiettivi

La sezione promuove la riflessione interdisciplinare sui caratteri fisici e architettonici complessivi delle città del Mediterraneo orientale, sui loro tipi edilizi e spazi pubblici, tracciati, sulla loro estetica e stratificazioni culturali e temporali.
I suoi programmi intendono formare una conoscenza sistematica dei caratteri delle strutture urbane (morfologia) e dei caratteri tipologici delle forme edilizie ricorrenti sedimentate nel Mediterraneo orientale e stabilire rapporti interdisciplinari organici tra storia e progetto e tra questi e i processi decisionali di formazione della città e del territorio.

Attività

La sezione promuove progetti di ricerca, seminari, collaborazioni internazionali e pubblicazioni
finalizzati a:

  • descrivere con sistema gli elementi e fattori determinanti i caratteri dei tessuti urbani storici;
  • contribuire ai criteri di ristrutturazione urbana e di progettazione attraverso progetti esemplari di ricostruzione e conservazione più adatti al mantenimento dei caratteri storici e ambientali;
  • leggere e progettare i tipi edilizi e gli spazi pubblici con costante riferimento alla storia della città e dell’architettura;
  • esaminare l’influenza reciproca tra Est e Ovest nell'architettura e tipi del Mediterraneo orientale;
  • individuare le cause del mantenimento o perdita degli elementi e fattori caratterizzanti l’ambiente storico e quindi di contribuire ai criteri di ristrutturazione urbana e di progettazione nei nuclei storici;
  • operare progettualmente su manufatti di scala o articolazione tali da rendere più rigorosamente applicabili gli interessi tematici e i metodi disciplinari (di storiografia e di architettura) che caratterizzano la sezione.

Attività correnti

Il gruppo di lavoro che fa capo alla sezione (Prof. Maurice Cerasi, responsabile, Prof. Ali Reza Naser Eslami, Arch. Manuela Tozzi Rambaldi, Arch. Francesco Campidonico) svolge da diversi anni ricerche e sperimentazioni didattiche sul suburbio di Kampos a Chios, territorio ricco di vestigi ottomane, genovesi e greche moderne, e su Istanbul, con particolare attenzione al tessuto urbano e ai monumenti del periodo settecentesco, sullo studio comparativo delle varie culture urbane mediterranee occidentali e orientali esulle reciproche influenze. Tali ricerche si articolano nell'individuazione e descrizione sistematica degli elementi e fattori determinanti i caratteri di quelle città, nella definizione dei criteri e problemi di nuovo intervento atti a mantenere quei caratteri, nell'analisi della trasformazione morfologica e tipologica ricorrendo a mappature e ricostruzioni elettroniche, nelle sperimentazioni progettuali di nuovi inserimenti.
Tale attività è in parte documentata nei seguenti interventi e pubblicazioni:

  • vedi pubblicazioni del Prof. Maurice Cerasi nel periodo 1997-2000;
  • Alireza Naser Eslami , "Genova e il Mediterraneo: I riflessi d’oltremare sulla cultura artistica e l’architettura dello spazio urbano, XIII-XVII secc.", Ed. De Ferrari, Genova 2000,
  • Alireza Naser Eslami , "Elementi di architettura commerciale a Genova, il Fondaco e la Raiba: modelli e riscontri nell’architettura e nella città islamica", conferenza alla Società di Lettere e Conversazioni Scientifiche", Palazzo Ducale, Genova 31 gennaio 2000,
  • Alireza Naser Eslami , "Approccio tipologico / Incroci tipologici" intervento al seminario internazionale "The Impact of Historical Studies on Town Design and Conservation…."
  • Alireza Naser Eslami , Seminario "Analisi e studio dell’architettura e delle città del Mediterraneo: un’indicazione di metodo" Reggio Calabria 27 ottobre 2000, nell’ambito del Dottorato di Ricerca del Dipartimento di Architettura ed Analisi della Città Mediterranea, Università degli Studi di Reggio Calabria,
  • Manuela Tozzi Rambaldi, "Design as volume interpretation: comparison of
    Kampos and Albaro"
    , intervento al seminario internazionale
    "The Impact of Historical Studies on Town Design and Conservation…."
  • Francesco Campidonico, "Conservazione e recupero degli insediamenti storici: il progetto architettonico come ridefinizione dello spazio aperto e
    pubblico: i casi di Albaro, Kampos e Istanbul"
    intervento al seminario internazionale "The Impact of Historical Studies on Town Design and Conservation…."

Nel corso del 1999-2000 è stata avviata un’intensa attività di cooperazione scientifica coi paesi dell’Est Mediterraneo.
Nella primavera del 2000 è stato tenuto il seminario internazionale "The Impact of Historical Studies on Town Design and Conservation in the Eastern Mediterranean-- Faculty of Architecture 0f Genoa, 28 May To 30 May 2000" ("Studi storici, disegno urbano e la conservazione dei centri storici del Mediterraneo orientale")
Nel corso del seminario è stato redatto un documento che propone l’istituzione di un
associazione internazionale per lo studio e la conservazione dei centri storici del Mediterraneo orientale (International North-South/East-West Association for the Historical Centres of the Mediterranean). Il documento è stato presentato alla Casa d’Italia d’Istanbul il 20 settembre 2000, assieme ad altri lavori in corso della sezione, ed al "Sommet des villes de la Méditerranéé" tenuto a Genova il 12 ottobre 2000. Alla proposta hanno aderito le amministrazioni di alcune città e diverse istituzioni universitarie.

Sono operative a partire dal 30 novembre 2000 convenzioni interuniversitarie di cooperazione internazionale sul tema dei centri storici, con l’Università di Salonicco (Aristoteleion) e con l’Università Tecnica di Istanbul (ITÜ).
Nell’ambito di tali rapporti è stato tenuto il seminario-workshop "A Rehabilitation Project of the Divanyolu - Istanbul - 12-23 September 2000" congiunto Università di Genova – Istanbul Teknik Üniversitesi, con la partecipazione di studenti e docenti delle due università.

Nel periodo 16-30 ottobre 2000 su invito del Deutsches Archaeologische Institut di Damasco sono stati visitati e discussi i lavori svolti sui centri storici di Damasco e Aleppo condotti da quell’istituto e dall’ente di cooperazione siriano-tedesco GTZ "Rehabilitation Project of the Old City of Aleppo".